Il Nobel di Natta e il futuro della chimica

Quest'anno ricorre il cinquantenario dell'assegnazione del premio Nobel per la Chimica a Giulio Natta per l'invenzione del propilene isotattico, che aprì la strada alla produzione della plastica; un materiale che avrebbe cambiato il nostro modo di vivere e di consumare.
Affrontare il tema dell'industria chimica nel nostro Paese significa anche confrontarsi con il modello di sviluppo industriale perseguito dall'Italia e analizzare il rapporto tra industria e ambiente. Di questo, di tanto altro e delle prospettive del settore chimico in Italia e in particolare in Umbria, si parlerà in un convegno organizzato da Arpa, Icsim, Aipai, Isuc, domani e venerdì all'Arpa Umbria in via Carlo Alberto Dalla Chiesa 32. Interverranno tra gli altri. Italo Pasquon, Ferruccio Trifirà e Paolo Olivieri, che con Natta collaborarono, poi Renato Covino e Gianni Bovini.
La prima giornata sarà chiusa dall'assessore regionale alle attività produttive Vincenzo Riommi. Venerdì confronto al quale parteciperanno, tra gli altri, la presidente della Regione Catiuscia Marini, il presidente nazionale di Federchimica Cesare Puccioni, Marco Falcinelli della segreteria nazionale Filctem Cgil. I lavori saranno chiusi da Stefano La Porta, direttore generale Ispra e Svedo Piccioni direttore generale Arpa Umbria.

Corriere dell'Umbria Mercoledì 13 Novembre 2013

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