La multisala Cityplex, l'ex cinema Politeama della famiglia Lucioli, potrebbe chiudere e al suo posto sorgere un complesso residenziale. Assestando un nuovo e formidabile colpo alla vivacità e fruibilità del centro storico di cui proprio ieri la giunta comunale ha messo a punto un piano di rilancio. E dell'ipotesi si è parlato proprio ieri in giunta su sollecitazione di un assessore messo in allarme dagli uffici. Ipotesi, da un punto di vista formale, fattibile dato che il piano regolatore del 2004 da mia destinazione anche residenziale all'ex Politeama, cosi come al Verdi e agli altri cinema cittadini, tra cui il Fiamma che non a caso è stato già demolito e sulle cui ceneri è stato edificato un nuovo palazzo.

Sarà anche questa la sorte dello storico Politeama, appartamenti al posto delle sale cinematografiche? Dell'ipotesi si sta concretamente occupando lo studio Maroni, anche se ancora non è stata presentata nessuna richiesta di concessione edilizia o di piano attuativo. In ogni caso, avendo già destinazione residenziale, non servirebbe una variante di piano regolatore.

"Siamo stati incaricati - dice l'architetto Franco Maroni - dalla proprietà di elaborare alcune ipotesi progettuali che, nel caso il cinema non andasse più di moda, valorizzassero lo stabile. Non c'è al momento nessuna decisione in vista di chiudere la multisala."
Che tutte le sale cinematografiche in Italia siano in forte affanno non è una novità; come non è una novità che lo Space, nove sale, abbia sottratto molti clienti al pur blasonato e centrale Politeama.
"Le ipotesi - dice Maroni - sono tante. Al piano terra superfici commerciali: sopra appartamenti o uffici. Il Bingo in ogni caso resterebbe."
Ma se chiudesse l'ex Politeama, dopo la chiusura del Modernissimo, del Fiamma e del Verdi, Terni perderebbe l'ultima sala cinematografica del centro storico, con un notevole impoverimento dell'offerta dei servizi di quest'ultimo. L'assessore all'Urbanistica Marco Malatesta, nel 2004 non c'era lui ma Giuseppe Mascio, conferma che il Piano regolatore vigente da una destinazione anche residenziale al Politeama, come al Verdi:
"Per il Verdi dice Malatesta - non ci sono problemi perché è del Comune e nessuno ha intenzione di farci appartamenti. Per il Politeama anzitutto il Prg vieta la demolizione e ricostruzione. É possibile la ristrutturazione e trasformazione, ma senza toccare le finestre e con vincoli precisi per l'altezza dei solai. La vedo complicata."
Ci penserà lo studio Maroni.
Corriere dell'Umbria Giovedì 21 Novembre 2013

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