17 milioni in arrivo per l’ospedale

Questione di giorni e i circa 17 milioni di euro in arrivo dal ministero "potrebbero essere sbloccati". Sta per iniziare dunque sotto i migliori auspici il 2014 dell'Azienda ospedaliera Santa Maria di Temi, i cui vertici ieri hanno tracciato un bilancio dell'anno che si chiude e hanno lanciato le sfide per quello che inizierà domani. Al tavolo anche la governatrice dell'Umbria Catiuscia Marini, la quale, tra gli altri aspetti, ha anche fatto il punto sul fondo ministeriale che l'Azienda sta aspettando per la riqualificazione strutturale e tecnologica dell'ospedale.
"Tutta la documentazione - ha spiegato la Marini - è stata spedita al ministero. E gennaio potrebbe essere il mese buono perchè i soldi vengano sbloccati."
Nella sala conferenze c'erano il direttore generale dell'Azienda Santa Maria Andrea Casciari, la Marini, il sindaco di Temi Leopoldo Di Girolamo, il direttore regionale alla sanità Emilio Duca e Giuseppe Schillaci in rappresentanza dell'Università degli Studi di Perugia.
"Nonostante una partenza difficile - ha spiegato Casciari - oggi possiamo annunciare di aver raggiunto l'equilibrio di gestione per il 2013, con un tendenziale pareggio di bilancio che ci riporta ai parametri del sistema sanitario regionale. Il tutto con una serie di azioni finalizzate all'appropriatezza e alla razionalizzazione delle risorse."
Intanto nelle slide in sala scorrono i numeri del 2013: incremento dei volumi di ricoveri per 9.5 milioni di euro (aumento di 1.9 milioni per alta specialità, 3.4 per l'extraregionale, 4.2 per la medio-bassa specialità regionale) e risparmi dalla spending review per 2 milioni. - L'anno che verrà. Tutto bene dunque? No. Le sfide non mancano.
"Per il prossimo anno - ha aggiunto Casciari - vogliamo consolidare i risultati ottenuti e attuare un nuovo modello organizzativo. In particolare puntiamo sullo sviluppo dei servizi di parto in analgesia e quello radiologico h24. In più la lungodegenza."
Da affrontare ci sono anche la copertura delle direzioni di alcune strutture complesse (anestesia, pronto soccorso, medicina d'urgenza), la riunificazione delle strutture complesse di area pediatrica, l’informatizzazione del percorso chirurgico, la sistemazione logistica e strutturale della nefrologia e dialisi.
"L'Azienda ospedaliera - ha concluso la Marini - non è più un problema per noi, ma una risorsa e può esercitare una funzione importante per l'Umbria e per il sistema sanitario nazionale."
La presidente ha inoltre sottolineato come
"l’integrazione tra ospedale e università sia entrata nella fase operativa."
"La sanità regionale - ha detto Di Girolamo - anche quest'anno, nonostante le difficoltà, si è confermata come un modello. Se per qualche anno la parola magica m sanità è stata appropriatezza, ora è arrivato il momento di tradurre m pieno anche il concetto di integrazione, tra ospedale, territorio e università."

Corriere dell'Umbria Martedì 31 Dicembre 2013

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