Poco più di quindici minuti per arrivare da Temi a Rieti e viceversa, contro gli attuali 50-60 minuti. La frazione di Marmore fino a ieri soffocata dal traffico pesante che toma a respirare. Temi e Rieti, ma anche Umbria e Lazio più vicine e integrate. La Temi - Rieti da ieri mattina è realtà. Il taglio del nastro del ponte in acciaio ad arco su Papigno e della galleria Valnerina à avvenuto alle 12,15 di ieri.

Sforbiciata del nastro tricolore ad opera della governatrice del l'Umbria Catiuscia Marini mentre nell'aria risuonavano ancora le note dell'inno nazionale.
É il quasi completamento di un'opera attesa da oltre trent'anni; con una variante nel tracciato, l'attraversamento in Valnerina al posto di quello originario per Stroncone, approvata agli inizi del 2000 e con lavori iniziati dal consorzio Tecnis a novembre del 2006.
Ieri è stato aperto al traffico il 98 per cento del tracciato perché gli ultimi due chilometri, il viadotto sul Velino, sono in fase di completamento e, lo ha assicurato il presidente dell'Anas Pietro Ciucci, verranno consegnati a settembre del 2014.
La galleria Valnerina oggi esce all'altezza di Pie di Moggio dove grazie a una rotatoria si innesta nella vecchia strada di Reopasto per poi ricongiungersi al tratto sabino già realizzato della Terni - Rieti. Per completare il tutto mancano poi gli ultimi 800 metri del tratto laziale.

"Verrà finanziato, - ha assicurato il presidente Ciucci - entro giugno 2014 ci sarà l'appalto."

Ma di fatto la Temi - Rieti ieri mattina è stata completata: 11 chilometri di tracciato tra San Carlo (Temi) e Pie di Moggio (Rieti) attraverso due gallerie, la Tescino aperta nel 2011 e la Valnerina aperta ieri più una terza galleria che funge da svincolo e che porta alla rotatoria di Cervara in Valnerina. “Una infrastruttura di straordinaria importanza - ha detto il presidente Ciucci - sia al servizio del trasporto merci, sia per il traffico pendolare, sia al servizio del traffico turistico diretto alla Cascata delle Marmore".

Traffico pesante che fino a ieri passava per l'abitato di Marmore e per un pezzo di Terni e che da ieri pomeriggio è stato totalmente dirottato all'esterno.
Tutti gli interventi hanno sottolineato la grande bellezza del ponte ad arco in acciaio su Papigno, progettato dal professor Giuseppe Matildi, che si inserisce nel panorama della valle arricchendolo. Il sindaco di Temi Leo Di Girolamo, che ha parlato a nome di tutti i sindaci interessati, ha detto di sentirsi emozionato per l'evento e ha ringraziato non solo l'Anas ma la giunta Raffaelli che nel 2000 propose questo tracciato alternativo, Enrico Micheli "che è stato un protagonista assoluto di quest'opera" ma anche Lauro Mariani di Marmore che "attraverso il suo comitato ha pungolato le istituzioni".

Collegamenti più veloci tra Umbria, Sabina e Abruzzo. Integrazione fra due città che oggi rappresentano un'area vasta di 200mila persone. Un ponte che lega i due territori anche da un punto di vista turistico. Lo ha sottolineato il presidente della Provincia di Temi Feliciano Polli:

"La nuova strada - ha dichiarato Polli da forte impulso alla valorizzazione turistica di un'area compresa tra la Valnerina e la Valle Santa, tra la Bassa Umbria e l'Alto Lazio, che ha straordinarie potenzialità paesaggistico-ambientali sulle quali le Province e i Comuni si stanno fortemente impegnando con un progetto, promosso e coordinato dalla Provincia di Terni, sostenuto dalle Regioni Umbria e Lazio".

Corriere dell'Umbria Mercoledì 11 Dicembre 2013

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