Commercio: domani si celebra il funerale

Salta il collegamento della trasmissione "Quinta Colonna" di Rete 4 con piazza del Mercato. Non salta, invece, la manifestazione dei commercianti del centro che sarà una specie di funerale ad un comparto che fatica sempre di più e che, a dire dei negozianti, non è aiutato dalle scelte di chi potrebbe e dovrebbe intervenire: dalle istituzioni locali fino a quelle che decidono le sorti del Paese.
I dettagli dell'iniziativa sono stati decisi nel corso di una riunione venerdì pomeriggio. Alle ore 19 domani i manifestanti si ritroveranno in piazza del Mercato, simbolo del degrado del centro storico.
Verrà formata una catena umana che circonderà la vecchia struttura ed ogni persona accenderà un lumino.

Verrà intonato l'inno nazionale e al termine si formerà un corteo silenzioso che si snoderà lungo alcune delle principali strade del centro, toccando i palazzi simbolo della città: corso Tacito, via Roma, androne di palazzo Spada, tribunale, via Garibaldi, Caos, mercato nuovo in largo Manni. Il corteo terminerà di nuovo in piazza del Mercato.

"Con questa iniziativa - scrive Francesco Bartoli, consigliere regionale di Confimpresa e membro del direttivo nazionale Imprese che resistono - i commercianti e i residenti di piazza del Mercato vogliono celebrare i funerali della democrazia e invitano tutta la cittadinanza che non si riconosce in questa amministrazione a presenziare al corteo. I partecipanti potranno esibire solo bandiere dell'Italia e striscioni e cartelli a patto che non inneggino a partiti politici."
I negozianti, però, ci tengo no a sottolineare che
"...il problema non è soltanto di chi lavora e vive nelle vicinanze di piazza del Mercato, ma di tutti gli esercenti e i residenti del centro storico e di una città che lentamente sta morendo. Fino ad ora abbiamo ricevuto soltanto promesse e quelle non mantenute su piazza del Mercato sono le più eclatanti. Questa mattina (ieri, ndr), dopo mesi, si sono visti alcuni operatori dare una pulita nella zona. Quotidianamente qui succede di tutto. Ormai è una vera e propria area del degrado e tra un po' le pantegane saranno così grandi da poter essere condotte al guinzaglio."
Relativamente alla trasmissione saltata, Bartoli non riesce a spiegarsi quali siano le motivazioni.

"Soltanto venerdì nel tardo pomeriggio scrive - mi hanno annunciato che avevano optato per un'altra città"

Corriere dell'Umbria Lunedì 9 Dicembre 2013

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