Dalle droghe ai danni cerebrali

Scende in modo preoccupante l'età media dei consumatori di droga. La cronaca ogni giorno parla di arresti di spacciatori. Molti davanti alle scuole. Questo in particolare vale per cannabis e cocaina, ma anche per alcol e altre sostanze che danno dipendenza, per non parlare dei mix o dei "falsi" (veleni, fibre di vetro...) pericolosissimi. E l'età di assunzione di queste sostanze, come rilevato anche dall'Osservatorio dell'Istituto superiore di sanità, si sta abbassando sempre di più: a 12 anni (in Italia, secondo l'osservatorio nazionale alcol dell'Iss, si inizia a bere a 11 anni, contro la media europea di 13 anni), provocando danni maggiori.

Un modo per bruciare le tappe anche se poi non si riesce più a smettere. Adolescenti a rischio Un problema sodale che richiede l'intervento di famiglie, servizi, istituzioni, scuola. Il liceo classico Tacito ha affrontato giorni fa il problema invitando i suoi alunni a un incontro con il professor Giulio Maira, direttore dell'istituto di neurochirurgia dell'Università Cattolica di Roma, che ha spiegato loro gli effetti di alcol e droghe sul cervello.

"Conseguenze irreversibili ha detto - che i ragazzi rischia no di portarsi dietro per tutta la vita.
Droghe come ecstasy, cannabis o cocaina - ha continuato Maira - provocano modificazioni funzionali delle attività cerebrali e cambiamenti strutturali di particolari aree. Uno degli effetti peggiori delle droghe è quello di compromettere i centri deputati ala memoria, creare disfunzioni nella capacità di apprendimento e di interferire con le funzioni cerebrali più importanti, alterando la sfera emozionale e influenzando i comportamenti. Alcol e droghe creano danni al cervello.
In certi casi, una sola pasticca di ecstasy o una sola assunzione di cocaina possono far comparire lesioni neurologiche anche mortali mentre l'abuso protratto di queste sostanze può provocare nel cervello devastazioni molto simili a quelle che si associano alla più grave demenza senile, la malattia dell'Alzheimer, provocando, in aree fondamentali per la memoria, alterazioni cellulari tali da compromettere l'autonomia della persona. In molti giovani pazienti che consumano droga e che dobbiamo operare vediamo solchi nella zona prefrontale, simili a quelli che troviamo soltanto nelle persone anziane, i buchi lasciati dalle cellule bruciate dall'età o dalla droga. Un altro fenomeno prima inesistente e che è nato con il crescente uso di droghe è l'arrivo in ospedale di giovani con emorragie cerebrali, fenomeno un tempo evidente soprattutto negli anziani.
La tossicità delle droghe ha seri effetti anche sul piano vascolare, fa aumentare la pressione arteriosa e scatena picchi improvvisi di rialzo pressorio. Questo a lungo irrita i vasi e li danneggia. Il sistema più frequentemente colpito è quello cardiovascolare, con l'aumento significativo degli infarti cardiaci in giovane età. E anche l'incidenza di malattie cerebrovascolari legate all'uso di cocaina sono in rapido aumento. La probabilità di uno stroke (ictus) in consumatori di cocaina può essere circa 14 volte più alto che in persone di pari età che non fanno uso di droghe. L'incidenza di stroke nella popolazione nazionale è dello 0,2 per cento (200 casi ogni 100.000 abitanti), tra i consumatori di cocaina o ecstasy il numero sale a 2.800 ogni 100.000 persone.
La Cannabis provoca effetti molto gravi nell'adolescente, alterando la capacità dei neuroni di svilupparsi in modo appropriato e rendendolo più esposto in età adulta all'insorgere di disturbi mentali. Altera la memoria a breve termine; le percezioni, la capacità di giudizio e le abilità motorie. Comporta deficit comportamentali e cognitivi.
L’ecstasy  è una delle droghe sintetiche più vendute. É a base di metilendiossimetamfetamina (Mdma), una sostanza altamente tossica che - ha aggiunto il professor Maira - brucia le cellule cerebrali, anche se, fatto ancor più allarmante, la metà delle compresse di ecstasy sequestrate dalle forze di polizia risultano non contenere Mdma, ma altre sostanze tossiche, come ad esempio vermifughi per cani, veleno per topi, fibra di vetro."

Corriere dell'Umbria Lunedì 30 Dicembre 2013

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