Una buona notizia per i 43 lavoratori della Celi di Vascigliano di Stroncone, in lotta da mesi a difesa del posto di lavoro.
Il ministero dello Sviluppo Economico ha firmato il decreto per il pagamento della cassa integrazione straordinaria.
Le maestranze vantavano arretrati di oltre sei mesi, e, in vista delle festività natalizie, è più che una boccata d'ossigeno.
Ma il sindacato è sul piede di guerra perché l'attività lavorativa non è ancora ripresa. La Celi come si ricorderà è stata presa in affitto di ramo dalla Deen Production, del noto imprenditore Nico Valecchi di Foligno, contratto che dovrebbe valere per sei anni più eventuali altri sei. Da un quinquennio l'azienda di Vascigliano è in difficoltà, con una diminuzione di ordinativi, crisi affrontata con il ricorso alla CIG per ristrutturazione. Eppure la Celi è tra le eccellenze della regione, fa parte del cluster nautico al quale aderiscono Tech, Canalicchio, Divania, Garofoli, Paolini, Officina meccanica Mariani, Rocco Marmi oltre alla società del Sitar Placcati.

Vi è stata la disponibilità delle aziende più strutturate a guidare e coordinare il raggruppamento d'imprese allo scopo di affrontare insieme la crisi globale, unendo competenze, tecnologie, know how, per potersi presentare con maggiore forza sul mercato, puntando su fattori critici quali l'internazionalizzazione, l'innovazione, la formazione, il design e la tecnologia, il controllo dei costi, l'accesso a strumenti finanziari e creditizi. La Celi era riuscita a strappare alla concorrenza commesse importanti per gli arredamenti, tra l'altro l'auditorium dell'Eurdi Roma, progettato da Enzo Piano, il comando aereo sotterraneo dell'Arabia Saudita, il bunker per le guardie reali ad Addis Abeba, la capitale dell'Etiopia, il Palazzo dei Congressi dell'Orni, yacht lunghi anche oltre cento metri, il cui prezzo era di decine di milioni di euro.

Varie vicende hanno messo in difficoltà la Celi, in particolare dei crediti che vantava nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti. I lavoratori hanno alzato la voce manifestando davanti ai cancelli del sito, e facendo sit in sotto palazzo Bazzani, sede della prefettura per sciogliere il nodo gordiano e portare in porto la difficile vertenza. L'operazione messa in campo dall'imprenditore Nico Vallecchi è proiettata nella ricerca di commesse che dovrebbero consentire la ripresa produttiva con l'impiego iniziale di diciotto lavoratori. Il sindacato è d'accordo sull'operazione di rilancio, ma ancora è tutto in alto mare. Le forze sociali hanno quindi deciso di chiedere un incontro urgente al prefetto Bellesini, con l'apertura di un tavolo con Deen Production.

di Carlo Ferrante
Corriere dell'Umbria Sabato 7 Dicembre 2013

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