Ad Acquasparta: L’isola degli uomini

La storia è riemersa da un oblio ingiusto in tempi recenti. E la storia di Isola Maggiore e degli ebrei nascosti nel castello Guglielmi, gli ebrei salvati dal coraggio di una manciata di pescatori che in due notti di giugno di settant'anni fa li traghettarono sulla sponda sicura del Trasimeno.
Il fronte si avvicinava, e proprio mentre gli alleati liberavano Perugia gli isolani si ritrovarono a vivere una vicenda eroica e forse più grande di loro.
Prima una strage di uomini innocenti per mano tedesca, poi la paura, poi la fuga, col buio, poche barche a tagliare il lago fino all'altra riva, quella che guarda alla Toscana, dove gli inglesi erano già arrivati.
In molti, negli ultimi anni, hanno raccontato quei giorni e quelle notti.
Oggi s'è preso la briga di farlo anche Stefano Baffetti, ragazzone di Tuoro che l’Isola è abituato da sempre a vederla dall'altra parte dell'acqua. Musicista notevole, umorista caustico, e da un po' anche uomo di teatro: Baffetti ha messo insieme le memorie dei reduci di quei tempi, ha studiato e ha lavorato di immaginazione. Ne è venuto fuori uno spettacolo teatrale intitolato "L'isola degli uomini", che sta mettendo in scena in questi giorni allo spazio BottegArt di Acquasparta.
Tante le prenotazioni che dopo la prima di lunedì gli organizzatori e Baffetti hanno previsto due repliche: martedì 28 e sabato, dopodomani.

Corriere dell'Umbria Giovedì 30 Gennaio 2014

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