Ast torna a ThyssenKrupp: ok dall’UE

Via Libera della Commissione europea al riacquisto di Acciai Speciali Terni da parte di ThyssenKrupp, che come noto l'ha rilevata dalla finlandese Outokumpu a cui l'aveva in precedenza ceduta.
Secondo la Commissione UE l'operazione consente di chiudere la fusione tra Outokumpu e Inoxum (la società nata dalla scorporo dell'inossidabile di ThyssenKrupp) per la quale Bruxelles aveva posto la condizione, appunto, della cessione a un terzo delle attività ternane.
L'ok all'operazione è stato annunciato dal responsabile dell'Antitrust, Joaquàn Almunia.
La Commissione ha imposto però delle condizioni per garantire l'indipendenza tra ThyssenKrupp e Outokumpu, tra queste l'impegno della società tedesca a vendere la sua quota nell'azienda finlandese pari al 29,9% del capitale (decisione peraltro annunciata dalla stessa multinazionale tedesca proprio nell'ambito del ritorno della titolarità dell'Ast), a interrompere canali creditizi tra le due società e a ritirare il suo esponente nel cda di Outokumpu.
L'operazione prevede che la multinazionale tedesca acquisti da Outokumpu anche il Tubificio di Terni, Vdm e alcuni altri centri di servizio.
Joaquin Almunia ha specificato che l'Antitrust UE formalmente dovrà condurre una nuova analisi sul caso, che dovrebbe concludersi entro la puma metà di febbraio, annunciando però già che la decisione sarà “rapida e positiva”.
Il ritorno di Ast sotto il controllo di ThyssenKrupp sarà comunque formalizzato entro marzo; resteranno poi da capire le intenzioni del Gruppo tedesco che, appunto, nel recente passato aveva “scorporato” proprio l'inossidabile.
La Nazione Martedì 14 Gennaio 2014

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