Scaduto il termine ultimo per rimuovere dalle facciate le antenne, verso un anno ulteriore di proroga per i cassoni dei condizionatori

Via le parabole degli impianti satellitari dalle facciate dei palazzi nei centri storici. Per i cassoni degli impianti di climatizzazione si potrà attendere ancora un anno per la rimozione.
Stop and go per l'applicazione dell'articolo 36 del regolamento edilizio comunale che da tempo prescrive il divieto di collocare parabole e unità esterne dei condizionatori in parti visibili dei palazzi del centro storico; non solo quello di Temi ma anche quelli degli antichi borghi: Collescipoli, Papigno, Miranda, Piediluco, Cesi, Torre Orsina, Collestatte, Cecalocco, Battiferro, Forzano, Polenaco, Appecano, Poggio Lavarino e Acquapalombo.

Mai più "padelle" o cassoni bianchi a sfregiare le facciate degli antichi palazzi dei centri storici. Questo prescrive il regolamento edilizio approvato circa tre anni fa. Il termine improrogabile per rimuovere, spostare o adeguare le parabole, gli impianti satellitari e gli impianti di condizionamento aria non in regola con le prescrizioni dettate dall'articolo 36 del regolamento edilizio comunale era il 31/12/2013. Passato questo termine, dovevano scattare le sanzioni. Ma l'orientamento è quello di andare a una proroga ulteriore di un altro anno per i condizionatori. Lo fa capire l'assessore all'Urbanistica Marco Malatesta:

"Ci è arrivata una richiesta congiunta - spiega l'assessore - di tutte e quattro le associazioni di categoria, Confcommercio, Confeseroenti, Confartigianato e Cna, di prorogare di un altro anno il termine per rimuovere dall'esterno di negozi e laboratori le unità esterne degli impianti di climatizzazione. Ci sono condizionatori che non hanno bisogno di unità esterne, ma costano circa 3mila euro, costo insopportabile per molti negozi dato il momento di crisi. L'orientamento è quello di andare incontro a questa richiesta e di concedere la proroga per un altro anno. É chiaro che la proroga sarà estesa a tutti, negozi, uffici, laboratori ma anche residenti."
Dunque per almeno un altro anno sulle facciate del centro storico di Temi e quelle degli antichi borghi vedremo ancora i cassoni bianchi degli impianti di climatizzazione. L'assessore Malatesta precisa però che il termine ultimativo dello scorso 31 dicembre resta invece per quanto riguarda le parabole degli impianti televisivi satellitari.
"Tolleranza zero per le parabole - dice Malatesta - daremo incarico ai vigili urbani e alla vigilanza edilizia di controllare e di sanzionare laddove si registrino infrazioni. Ci sono alcuni borghi, come Collescipoli, dove c'è un vero abuso di parabole lungo le facciate. Il tempo è scaduto."
Palazzo Spada rammenta che l’inosservanza dell'obbligo potrà comportare l'ordine di ripristino nonchè l'irrogazione di una sanzione pecuniaria compresa tra i 25 e i 500 euro. In sostanza le parabole per ricevere il segnale televisivo non vanno poste nelle facciate degli edifici del centro cittadino e di quelli degli antichi borghi; le parabole vanno in sostanza posizionate in zone non visibili dalle vie pubbliche.
Corriere dell'Umbria Sabato 4 Gennaio 2014

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