Una foresta urbana per abbattere l'inquinamento, superare alcune gravi criticità ambientali e migliorare la qualità dell'aria. Cinquanta ettari di fascia verde che partono dal confine con Narni per arrivare, con interruzioni, a ridosso della stazione ferroviaria. [] Mentre il solo Cnr, su commissione questa volta della Provincia, sta lavorando al progetto foresta urbana per migliorare la sola qualità dell'aria. I due progetti sono destinati a fondersi.
"Noi -dice il direttore di Arpa provinciale Adriano Rossi - stiamo da tempo lavorando al progetto di bonificare i suoli inquinati con le piante, il cosiddetto fitorimedio, nella consapevolezza che è molto meglio bonificare i suoli in loco piuttosto che trasportarli altrove. Progetto che è tra l'altro molto meno costoso. A questo punto queste piante utilizzate per bonificare i terreni possono essere anche utilizzate per abbattere l'inquinamento e migliorare la qualità dell'aria."
L'Arpa assicura che non è fantascienza e che queste fitotecnologie sono utilizzate con grande successo da oltre vent'anni negli Stati Uniti, ma anche in molti paesi europei.
"Il progetto - spiega il dottor Paolo Sconocchia, tecnico dell'Arpa - è quello di creare una sorta di tunnel verde che parte dai laghetti di Narni e che arriva di fatto fino alla stazione ferroviaria, circa cinquanta ettari di cintura verde, pur con le dovute interruzioni. I siti da riforestare sono le ex discariche dell'Asm a Maratta, quella della ex Polymer, una parte della zona del laghetti di Narni e tutta la zona, anche qui ex discarica della vecchia fonderia, che sta tra la stazione ferroviaria e zona Fiori."
Decine e decine di ettari di terreno inquinato che stanno nel piano regionale delle bonifiche; dunque classificati come siti altamente inquinati su cui bisogna intervenire. Questi terreni verrebbero dunque riforestati ad hoc con piante fitodepuranti e insieme capaci di abbattere l'inquinamento assorbendo il carico di anidride carbonica.
"Ma anche - spiega il tecnico dell'Arpa Paolo Sconocchia - dando lavoro a manodopera locale e fornendo biomassa per l'energia alternativa. Queste zone una volta bonificate si possono trasformare in veri e propri parchi verdi al servizio della città."
Ma quanto costa questo progetto di foresta urbana?
"Sicuramente molto meno conclude il dottor Paolo Sconocchia - degli interventi tradizionali di rimozione dei terreni."
Il concetto di "foresta urbana" è oggi popolare tra gli urbanisti, gli economisti, gli agronomi, gli ingegneri, gli architetti di moderna cultura ecologica ed ambientale. In questi mesi è molto vivo un dibattito a Brescia dove da più parti si chiede di riconvertire a foresta urbana molte aree ex industrializzate da bonificare. Insomma una situa zione ricca di analogie con quella ternana. Tra l'altro, si dice a Brescia, la riconversione a foresta urbana sottrarrebbe queste aree alla quasi inevitabile speculazione edilizia.
Giuseppe Magroni
Corriere dell'Umbria Mercoledì 8 Gennaio 2014

1 commenti

  1. paola faina  

    9 gennaio 2014 18:10

    ottimo spero solo che il comune di Terni porti avanti questo progetto, visto che finora gli unici interventi sul verde sono stati quelli di abbattere alberi in città il più possibile

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia