Oltre 200 persone tra operatori, specialisti del settore e familiari di persone affette da autismo, hanno partecipato all'hotel Garden al convegno "Andromeda", promosso da Usi Umbria2, Coop Sociale Acti e Angsa, l'Associazione nazionale genitori soggetti autistici.
Il convegno, aperto alla cittadinanza, è stato il primo appuntamento di un percorso formativo che, dedicato al personale socio sanitario Usi, Acti e Angsa, si protrarrà per tutto il 2014.
L'iniziativa, strettamente connessa alla realizzazione di una struttura residenziale e semiresidenziale per adulti affetti da autismo, nasce da un'attenta analisi dei bisogni territoriali.
Secondo i più accreditati studi epidemiologici, infatti, ogni 10mila persone nate 10 sono affette da autismo primario, con un rapporto tra uomini e donne di 4 a 1.

Il perdurare delle difficoltà economico-finanziarie ha poi accentuato i bisogni e le criticità di persone e famiglie già fortemente provate dall'isolamento cui spinge l'autismo, sino al rischio emarginazione.
Il progetto formativo promosso si inscrive in tale contesto e rappresenta un valore aggiunto per l'intera regione, sia per lo spessore accademico dei docenti e l'argomento affrontato, sia per la metodologia che vede, per la prima volta, operatori scio-sanitari pubblici, del privato sodale e del volontariato incontrarsi per condividere una comune formazione.
Significativa, in tal senso, la presenza all’apertura dei lavori del direttore generale dell'UslUmbria2, Sandro Fratini, dell'assessore alle politiche sociali del Comune, Stefano Bucari, del presidente Acti, Sandro Corsi, e del presidente Angsa, Paola Carnevali Valentini.
Il ciclo formativo sarà propedeutico alla prossima apertura, prevista tra circa un anno, di una struttura residenziale, unica in Umbria, per adulti affetti da autismo, sempre in condivisione ed integrazione tra Coop Sociale Acti e il Dipartimento Usi di salute mentale. Il nuovo servizio nascerà in Valnerina e sarà caratterizzato da un'attenta progettazione dell'accessibilità e degli spazi esterni in cui

"svolgere le attività terapeutiche e di inclusione tese al raggiungimento di una maggiore autonomia personale e sociale in una logica di rete territoriale"
, come hanno sostenuto gli psichiatri Antonia Tamantini ed Alberto Antonini della Usi.
Corriere dell'Umbria Domenica 2 Febbraio 2014

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