Forse apertura parziale del parco entro l'estate, definitiva entro l'autunno, al massimo entro la fine dell'anno.
Per Cardeto, quattro ettari di parco, i lavori, completati al sessanta per cento, hanno compiuto il giro di boa. É stato approvato il progetto esecutivo dell'ultimo lotto; completata la pannellatura fonoassorbente. Completati i campi da tennis e gli spogliatoi. Completata la rete sentieristica interna, compresi i percorsi per il footing. Fatta la potatura; abbattuti gli alberi malati e iniziata la loro sostituzione. Sta per iniziare l'adeguamento della casa del custode; la palazzina dove verrà impiantato il ristorante/pizzeria,
"Faremo una riunione martedì o mercoledì - dice Sandro Citarei, il titolare della Ciam che ha vinto il contratto di concessione gestione del secondo parco cittadino - e in questa occasione valuteremo i tempi di consegna. Certo, noi abbiamo tutto l'interesse a sbrigarci. Prima terminano i lavori e prima iniziamo ad incassare."
I lavori hanno subito alcuni ritardi. Prima la valutazione accurata degli alberi da abbattere perchè malati, fatta fare da soggetti esterni all’impresa.
"Sono cambiate nel frattempo le normative - aggiunge Citarei - e le prescrizioni del Coni e dei Vigili del fuoco si sono fatte più stringenti. Lavorando, ci siamo accorti che all'interno del parco c'erano tubazioni che perdevano, per cui sono state sostituite dal Sii. Il lavoro è imponente e complesso."
Circa due milioni di euro, questo è quanto si è impegnata a spendere la società che si è aggiudicata la concessione, in cambio della gestione del parco per almeno 25 anni. La Parco Cardeto, società della Ciam che si è aggiudicata la concessione comunale, ha avuto però nel contempo accesso ai finanziamenti previsti per il Puc2 "Un centro da favola", il cui perimetro era stato allargato alla prima periferia.
Per la precisione 91.500 euro di contributo. Un investimento complessivo di circa due milioni di euro che vanno ad aggiungersi alla ristrutturazione dei due edifici presenti all'interno del parco, la casa del custode e la casa del contadino, già sostenuta dal Comune per 650 mila euro.
Corriere dell'Umbria Lunedì 31 Marzo 2014

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