Un borgo restituito a una seconda vita e immesso in un circuito culturale, turistico, economico innovativo.
Questo l'orizzonte che sembra schiudersi per Collescipoli, con risvolti potenzialmente rilevanti anche per Temi.
É un 'si' politico importante quello uscito martedì dall'assemblea pubblica nella sala consiliare di Collescipoli. Sul piatto il progetto messo a punto da Pro loco, Vanni Editore e Circoscrizione sud, che lo scorso settembre hanno collaborato alla realizzazione del Jazzit Fest e che lo replicheranno a giugno.

Da quell'esperimento, che ha trasformato Collescipoli in una cittadella del jazz raggiunta da migliaia di addetti ai lavori e appassionati, è nata una proposta più ampia e complessa.
Il sindaco Di Girolamo e gli assessori Guerra e Piermatti hanno garantito il loro impegno a far si che palazzo Catucci (ex-sede dell'università) e il chiostro di Santa Cecilia siano affidati in gestione alla Pro loco.
Le strutture diventeranno sede di una programmazione mensile di eventi dedicati a singoli ambiti culturali (filosofia, cinema, musica, per esempio) capaci di attrarre un pubblico vasto.
Presupposti identici a Jazzit Fest: zero finanziamenti pubblici, zero impatto ambientale, ospitalità diffusa, promozione delle produzioni locali e delle strutture ricettive del territorio.

Corriere dell'Umbria Giovedì 6 Marzo 2014

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