Si svolge oggi nella parrocchia di Campomicciolo l'assemblea annuale della San Vincenzo de Paoli, l'associazione diocesana che, con le sue quindici conferenze e il centro di ascolto in via Aminale, assiste i poveri del territorio. Fronteggiando un'autentica emergenza. Ben 3970 le persone assistite nel 2013, con un incremento di 697 unità (pari al 16%) rispetto ad un anno prima.
Sempre più variegata la fascia dell'indigenza: 46% di ternani, 23% di stranieri comunitari e 31% di extracomunitari.

Una situazione di grande allarme, che ormai parla il linguaggio della conclamata emergenza. Oltre 1150 le famiglie seguite dai 105 volontari che compongono la struttura di assistenza. Ma anche andando oltre i numeri, pur freddi e tristi, lo spaccato di indigenza che offre la città è devastante.

“Con i nostri modesti fondi - continua Catanzani - riusciamo a risolvere solo le urgenze, del resto le scrivanie delle nostre diverse sedi sono invase da bollette di pagamenti scaduti da mesi: utenze, affitti, mutui, rate di prestiti, tasse. Tutto è urgente perchè quasi sempre si tratta di famiglie giovani con bambini piccoli che non si possono lasciare al freddo o al buio. Tutto si accentua, poi, quando si aggiunge il problema di qualche malattia, anche se di lieve entità: a volte è un lusso curare un'influenza. E noi , con sofferenza, siamo costretti a fare delle scelte. Poi c'è l'altra faccia della crisi: la frantumazione delle famiglie, dei rapporti parentali ed amicali, a causa delle inevitabili tensioni che si creano quando si sprofonda in problematiche così complesse”.

Stefano Cinaglia
La Nazione Domenica 2 Marzo 2014

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