Era il 30 apule 1896 quando Furio Miselli e i primi maggiaioli decisero di dare forma a una tradizione magica che albergava già da tempo nel dna delle genti ternane.
L'eco di quel passo è giunto fino ai giorni nostri. Ha attraversato guerre, cambiamenti epocali, crisi, senza perdere il suo senso più profondo. Merito anche di una città che, fra distinguo, critiche e una dialettica mai sopita, rimane legata alla sua storia popolare, ancor più viva se tramandata a voce. Da qui i nuovi e vecchi maggiaioli sono partiti per disegnare l'edizione numero 118 del Cantamaggio:
"Innovare non significa per forza inventare soluzioni fantasmagoriche - osserva il presidente dell'ente, Omero Ferranti - ma più spesso vuol dire confrontarsi con l'attualità, saperla gestire e organizzare un evento all'altezza."
E allora, seguendo la politica dei piccoli passi, anche quest'anno il Cantamaggio - finanziato in larga parte dal Comune - proporrà alcune novità e gli aggiustamenti necessari per mantenere viva la festa dei ternani. A partire dai minicarri, ben ventidue, che vedranno la partecipazione di circa 800 fra ragazzi e bambini di diverse scuole cittadine. L'esibizione si terrà il 29 aprile, con sfilata e coro conclusivo al camposcuola Casagrande.
"Il futuro parte da qui - spiega la docente responsabile del progetto, Sandra Bianconi - da un evento che coinvolgerà centinaia di famiglie, nel segno di una tradizione più viva che mai e che verrà riproposta dal 5 al 7 maggio negli spazi del teatro Secci."

L'altra novità del 2014 riguarda il cuore della festa, le sue canzoni.

Sotto la direzione artistica di Marco Baccarelli nasce il "Canta e ricanta Maggio": un vero e proprio festival con tre appuntamenti spedali per le serate del 28,29 aprile e 7 maggio.
Il primo è il Cantamaggio – Premio Giuseppe Capiato, aperto a tutti i musicisti ed alle composizioni inedite.
Il secondo è il "Ricantamaggio" dove verrà offerta una rilettura dei brani che hanno fatto la storia della manifestazione.
Il terzo si chiama "Cori de Maggio" e il nome già dice tutto, con otto corali pronte a darsi battaglia nel segno della tradizione.

Tra le altre iniziative, toma la collaudata Poeti eTerni (8 maggio, ore 21 Bet dedicata ad Alighiero Maurizi, cosi come il Cantamaggio nei quartieri (1 e 3 maggio). Poi c'è il cuore della manifestazione - la sfilata del 30 aprile - che vedrà in lizza 5 carri allegorici (gruppo Polymer Palletta Sabbione, Nuova compagnia Teatro città di Temi, gruppo maggiaiolo Arci Fiaiola Collescipoli, Giovani maggiaioli arronesi, Gruppo maggiaiolo Riu e Lu Riacciu) oltre a due fuori concorso.

Anche qui non mancano le novità: dal percorso con due diversi punti di partenza, l'incontro in piazza Tacito e il palco in piazza Ridolfi, fino alla giuria popolare composta da cinque cittadini estratti a sorte fra tutti coloro che chiederanno di partecipare (cantamaggio@alice.it e 327.75.32.030).
Ospite d'onore della serata sarà Lucilia Galeazzi, ternana doc e fra le massime espressione della musica popolare a livello internazionale.

Corriere dell'Umbria Mercoledì 23 Aprile 2014

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