Incrementare il numero dei pipistrelli presenti, effettuare nuovi interventi per eliminare le larve delle zanzare e un maggior controllo sul territorio.
Sono questi alcuni dei provvedimenti alla base del progetto di salvaguardia dell'igiene urbana e sanità pubblica approvato dall'amministrazione nei giorni scorsi e che mira a tenere sotto controllo non solo la presenza della zanzara e della zanzara tigre, ma anche dei ratti e dei piccioni che proliferano in città e nei centri minori.

Rispetto alle azioni intraprese fino ad ora, infatti, in primo luogo si punterà sul coinvolgimento dei cittadini, e sulle sanzioni.
Sono in fase di programmazione, quindi, incontri con i residenti, una campagna di sensibilizzazione con la divulgazione di materiale informativo e precise regole di comportamento: si va dal divieto, già noto, di dar da mangiare ai piccioni a ritirare le ciotole di cani e gatti per evitare l'avvicinamento dei topi, fino al divieto di favorire situazioni in cui si possa trovare acqua stagnante negli spazi privati e condominiali, per impedire la proliferazione delle zanzare.

“Il ruolo dei cittadini è fondamentale per la prevenzione di questi fenomeni - dicono dagli uffici comunali - e per questo verranno attuate tutte le azioni possibili per informare e sensibilizzare la popolazione. A questo seguiranno i controlli ed, eventualmente, le sanzioni, già regolamentate ma che ora troveranno una più precisa attuazione”.

Riguardo alle zanzare, in particolare, verrà rafforzata la presenza di pipistrelli sul territorio con la diffusione delle bat-box, ossia dei rifugi in legno anche come forma di compensazione della riduzione di ambienti a loro adatti con la chiusura degli interstizi che potevano invece incentivare la presenza dei piccioni. La vera novità, comunque, riguarda gli interventi di disinfestazione che, quest'anno, per la prima volta, non verranno effettuati a tappeto tramite il tradizionale "cannone", ma puntando ad eliminare le larve delle zanzare, eseguendo trattamenti nelle acque dei fossati, dei tombini, delle caditoie e altri luoghi pubblici soggetti a ristagno.

Il trattamento tradizionale verrà riservato solo a particolari luoghi già individuati, come i cimiteri, i parchi pubblici e nei quartieri con fossi. Passando alla presenza dei piccioni, sono soprattutto i centri minori, e in particolare Collescipoli, a soffrire la presenza dei volatili. A preoccupare è soprattutto l'accumulo di guano che determina l'imbrattamento di sculture, fontane e arredi, compromettendo anche la conservazione e incrementando i costi delle manutenzioni.
Basti pensare che ogni anno un piccione produce circa 2,5 chili di feci, e che la stima è che a Temi ci siano approssimativamente 400 piccioni al chilometro quadrato ed è facile immaginare i problemi che ciò comporti.

Per limitare la proliferazione degli animali, si procederà con la distribuzione di mangime antifecondativo, mentre i proprietari degli stabili dovranno attrezzarsi per evitare l'insediamento e la nidificazione degli animali. Anche riguardo ai roditori, se rimangono fondamentali le raccomandazioni ai cittadini, continueranno ad essere attuati gli interventi di derattizzazione, con le svariate tipologie di trappole da utilizzare in base al luogo della segnalazione e tramite il monitoraggio con gli erogatori di esca. Fondamentale, anche in questo caso, l'attenzione che i residenti devono porre nel non lasciare in giro rifiuti o cibo.

Il Giornale dell'Umbria Martedì 1° Aprile 2014

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