Tempi d'attesa al pronto soccorso ridotti rispetto alle medie attuali, e in ogni caso più confortevoli rispetto ad oggi. Una sala d'aspetto più grande, con televisori e con bevande. Il tutto al massimo entro il 2015. Quello che il direttore generale dell'azienda ospedaliera Andrea Casciari si appresta a fare in uno dei servizi strategici del Santa Maria è una vera e propria rivoluzione.
Su pressing dell' attuale primario facente funzioni Stefano Carini e della stessa utenza, dato che il pronto soccorso per la massa di gente che ogni giorno calamità è da sempre una delle spine nel fianco del Santa Maria.
L'occasione è quella data dal prossimo trasferimento del servizio del 118, che è in capo all'Usl2, in locali già individuati in via Bramante. La centrale operativa, quella che riceve le chiamate, oggi unica per tutta la regione, si è già trasferita da mesi a Perugia. In ospedale, in locali attigui al pronto soccorso, è rimasta la vecchia centrale inattiva, gli archivi, le stanze che ospitano l'equipe di un' ambulanza e di un'auto medica che ancora stazionano in ospedale, mentre le altre tre stazionano in punti strategici della città. Entro l'estate, tutto sarà trasferito in via Bramante e resteranno libere cinque grandi stanze. Conferma tutto il direttore generale Casciari:
"Appena l'Usl2 ci porterà via quello che resta del 118 in ospedale - spiega Casciari daremo il via a una riforma logistica e operativa del servizio di pronto soccorso. Soprattutto per quello che riguarda l'accesso e il triage, cioè l'accettazione. Avendo molto più spazio a disposizione, verrà rivisto tutto l'assetto interno. I posti di osservazione breve dovrebbero passare da 6 a 12."

É il cosiddetto servizio di astanteria, quel filtro con cui il personale del pronto soccorso monitora il paziente e decide se è il caso di ricoverarlo, e dove, oppure rimandarlo a casa. É un passaggio delicato, in cui il paziente deve avere il massimo del comfort. Per cui il progetto prevede sale separate dall'emergenza.

"É prevista tutta una riorganizzazione interna del pronto soccorso - dice Casciari - a cui sta lavorando l'ufficio tecnico. L'obiettivo è quello di separare le sale d'attesa dai luoghi dove si interviene. “

Ma l'imbuto della sala d'attesa centrale, quella dove si riversa tutta l'utenza, è destinato a restare.

"Non è detto - replica il direttore generale - potrebbe anche spostarsi. Ci sono due o tre ipotesi diverse di assetto interno su cui stiamo ragionando insieme all'ufficio tecnico. In ogni caso la sala d'attesa centrale sarà più confortevole. Ci saranno televisori e bevande per attenuare al minimo il disagio di chi attende".

Entro qualche mese, infine, verrà bandito il concorso per il primariato del pronto soccorso, l'attuale dirigente Stefano Carini è un facente funzioni. Entro il 2014, promette il direttore generale Casciari, saranno banditi o concluso l'iter già avviato per tutti i primariati vacanti: oltre al pronto soccorso, anestesia e rianimazione, medicina d'urgenza, medicina nucleare e neurologia.
Sono in corso i lavori per l'ampliamento e la ristrutturazione del servizio di nefrologia e dialisi con il rifacimento completo dell'impianto di trattamento dell'acqua osmotizzata per l'alimentazione dei reni artificiali e per l'aumento dei posti in dialisi fino a 36.

Corriere dell'Umbria Sabato 26 Aprile 2014

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