Se ne parla sabato 5 aprile alla Siviera

È il Comitato No Inceneritori ad organizzare una conferenza dal tono sarcastico "Le chiamano rinnovabili", durante il quale verrà presentato ufficialmente un Rapporto sulla multinazionale di Ravenna Tozzi Holding e dei suoi investimenti nel campo della contestata green economy che vanno dal Madagascar, alla Puglia fino a Terni.

Saranno infatti presenti una donna rappresentante dei movimenti contadini del paese africano in lotta contro le mega coltivazioni agro-energetiche di Tozzi, un attivista e blogger pugliese che racconterà della Puglia delle biomasse e della mega centrale di Sant'Agata, Giulia Franchi dell'associazione Re:Common che presenterà il Rapporto sul piano industriale di Tozzi.

"Un'occasione" dicono dal Comitato
" per svelare i reali meccanismi della green economy e delle così dette rinnovabili, per comprendere come anche dinamiche locali, come è stato l'acquisto da parte di Tozzi dell'inceneritore che fu della Printer, in realtà possono rientrare dentro una strategia speculativa non solo da Nord e Sud Italia, bensì del mondo intero"
tanto da riuscire a mettere insieme Italia e Madagascar. Sicuramente il caso Puglia, da questo punto di vista, rappresenta un osservatorio incredibile, data la quantità di opere e progetti devastanti che negli ultimi dieci anni sono stati autorizzati.

Ci sarà spazio però anche per le questioni più ternane. Dal Comitato infatti non vogliono mollare la presa su una vicenda, che a loro dire, è rimasta ancora senza risposte in grado di spiegarne il merito: perché l'ARPA nel 2006 creò un Consorzio, il Ctea, insieme a Tecnocentro (proprietaria allora dell'impianto Printer) di Moriconi e altre due società non ternane che aveva come oggetto sociale
"l'assunzione di commesse per le consorziate"

, quindi la promozione delle aziende socie? Che senso poteva avere per Arpa creare una società con una impresa su cui in realtà aveva potere di controllo e verifica in tema di emissioni, e soprattutto potere di assenso o dissenso in sede di Conferenza di Servizi? e che senso ha commissionare a Isrim, il cui amministratore era sempre Moriconi, le analisi sulle diossine?

Insomma una giornata davvero piena di contenuti, in grado di tracciare un profilo ampio delle enormi capacità di investimento e speculazione che ha oggi un settore in piena espansione, corredato da un immaginario di sostenibilità, ma che molto spesso è davvero difficile da comprendere. Alle 16 in Via Carrara 2.

Comitato No Inceneritori Terni
Giovedì 3 Aprile 2014

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