A Torre Orsina, il borgo che si affaccia sulla Valnerina, paese nativo dello scultore Aurelio De Felice, da domani al 2 luglio si festeggia la primavera andando per erbe, raccoglierle e cucinarle.
Enrico Bini, micologo storico e grande conoscitore non ha dubbi:  “La Valnerina rappresenta l'ambiente naturale per le verdure commestàbili”. Proprio da questa considerazione il Ciad (Centro iniziative ambiente Valnerina) a palazzo Magalotti di Collestatte ha inteso studiare l'ambiente e, come priorità, catalogare le erbe spontanee.
Per chi volesse assaggiare le specialità, fino al 2 giugno a Torre Orsina, anche il palato più raffinato può gustare il piatto giusto. Per saperne di più della cucina popolare, nell'ex chiesa di Sant'Antonio, incontro con Bini e il maestro di cucina Vittorio Fiorucci.
Il 4 aprile alle 21 approccio con le piante commestibili; domenica alle 9, lezione sul campo ed escursione fino al convento di Santa Maria del Caso.
Lo stesso giorno alle 12.30, pranzo a base di erbe su prenotazione (cellulare 333.3553040).
Venerdì 9 maggio alle 21 antipasti, il 16 primi piatti. Mentre il 23 maggio alle 21, secondi, contorni e dolci. Tutto con le erbe. Alle 17 presentazione del libro "Le piante tossiche, le specie più comuni della Valnerina ternana" di Bini e Castiglia.
E si arriva alla cena a base di erbe su prenotazione per il 24 maggio alle 20.
A giugno esperti spiegheranno dubbi e credenze sui funghi,  Enrico Bini (celi. 333.3553040). Visita a Castelluccio (22 giugno) con partenza alle 7.
Omaggio a Aurelio De Felice, con la rassegna "Cerco amore" con i Nahartà (otto giugno ore 17). Il Messaggero Giovedì 3 Aprile 2014

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