AST: la produzione è in calo

Terni la Previsione dei volumi produttivi non rassicura di certo sul futuro di Ast, peraltro in continua attesa del piano industriale da parte di ThyssenKrupp.
E la fermata di almeno otto giorni nell'area a caldo del sito di viale Brin, in base ai piani produttivi di maggio e giugno della multinazionale tedesca, fa salire ulteriormente la tensione.
Un primo stop produttivo sarebbe previsto da lunedì 26 prossimo.

A lanciare l'allarme è il segretario provinciale della Fiom Cgil, Claudio Cipolla, secondo cui la produzione mensile di acciaio non supererà le 90 mila tonnellate (a fronte delle oltre 100mila medie, per una produzione, a pieno regime, di un milione e 200 mila tonnellate all'anno), confermando le “preoccupazioni evidenziale e denunciate da qualche mese a questa parte sul futuro assetto produttivo del sito ternano” della ThyssenKrupp.

“è da tempo - commenta Cipolla - che chiediamo concretezza e certezza degli impegni da parte di TK su Temi e, ad oggi, abbiamo avuto soltanto rassicurazioni verbali che nei fatti, come dimostrano i volumi in programma, vengono puntualmente smentite”.

La Fiom torna quindi a sollecitare un “confronto governativo ai massimi livelli per evitare che la situazione precipiti e per intervenire nei confronti della Commissione europea e della multinazionale tedesca chiedendo il rispetto degli impegni presi”.

Secondo il sindacato è infatti a “rischio, nel medio periodo, la sopravvivenza delle produzioni siderurgiche ternane per come le abbiamo conosciute fino ad oggi”.

Nei giorni scorsi le istituzioni locali hanno richiesto un incontro urgente al premier Matteo Renzi.

La Nazione Martedì 20 Maggio 2014

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