Banca d’Italia, ex filiale nel degrado

Appello alla Banca d'Italia sulle condizioni di abbandono e degrado dell'ex filiale ternana. Il presidente di Italia Nostra, Andrea Liberati, scrive ai vertici di BancaItalia, e per conoscenza al sindaco e alla Regione, denunciando il degrado della struttura, peraltro dichiarata d'interesse culturale, chiusa ormai da 5 anni, e chiedendo un immediato intervento.

“Dopo il danno non solo di natura economica subito con la chiusura della locale filiale e il trasferimento altrove di 22 famiglie, dopo l'ovvio incremento dei costi per i servizi alla comunità, Terni - si legge nella missiva - vorrebbe ora evitare ulteriori spiacevoli conseguenze su altri piani. Poiché non si hanno notizie in merito a concrete trattative per l'alienazione della suddetta ex filiale, considerando che tra meno di un anno scade il contratto siglato tra la Banca d'Italia e l'advisor Colliers International Italia-ExiTone, Italia Nostra chiede formalmente a Banca d'Italia, visto anche il ruolo pubblicistico ad essa assegnato, di interpellare in via preventiva, conformemente ai più tradizionali criteri di cortesia inter istituzionale, la stessa amministrazione comunale di Temi onde apprezzarne il possibile interessamento a un immobile il cui valore andrà aggiornato alle mutate condizioni di mercato; in subordine, di verificare l'opportunità di cederlo in locazione a privati, così conseguendo immediate utilità economiche e, indirettamente, contribuendo a ravvivare quella parte della piazza che oggi langue. Peraltro Banca d'Italia - aggiunge Italia Nostra - da tempo già loca alcune sue proprietà, come dimostrano i dati snocciolati nel sito ufficiale. I canoni per l'affitto della sola sede di Terni ammonterebbero a centinaia di migliaia di euro. Ogni anno”. -

La Nazione Sabato 14 Giugno 2014

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