II percorso di sviluppo futuro, economico ed industriale, individuato per il territorio temano, alla luce della vocazione industriale, della posizione geografica e delle caratteristiche del tessuto economico locale. Anche in pieno dibattito sull'opportunità o meno di inserire Terni tra le aree di crisi, che trova opinioni divergenti tra le varie componenti sociali, politiche ed economiche della atta. Il tutto, per arrivare a mettere a punto ed illustrare un progetto europeo finalizzato proprio ad un modello temano per lo sviluppo futuro del territorio stesso. Sarà di tutto questo che si parlerà domani a Temi, a partire dalle ore 9,30 all'hotel Michelangelo in una tavola rotonda denominata
"Percorsi di sviluppo territoriale sostenibile e partecipato: verso un modello ternano."

Una riflessione sullo sviluppo della città e del Ternano, in più larga prospettiva territoriale unitaria. Con il proposito di sviluppare un confronto puntando sul senso di comunità, sui legami territoriali e sulle specifiche risorse presenti nel territorio.
In questo senso è importante la partecipazione, tra gli altri, del sindaco di Temi Leopoldo Di Girolamo, della vicepresidente della Camera dei deputati Marina Sereni e della presidente della Regione dell'Umbria Catiuscia Marini.
Ad organizzare la tavola rotonda è il Centro studi Ezio Vanoni, impegnato da sempre a promuovere iniziative culturali per diffondere l'informazione e favorire il confronto democratico con l'apporto di tutte le componenti della società civile e la partecipazione dei cittadini.
Lo slogan della giornata di studio e di confronto: "Lo sviluppo è vocazione".

Quella di domani sarà l'opportunità per parlare di tutto questo alla presenza di esperti del settore e di rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali ed europee, oltre che del mondo industriale e di quello didattico e formativo. Analizzando la possibilità di partire dalla centralità del territorio come elemento cruciale in tutti i processi di uno sviluppo legato ad un intero sistema di componenti e di realtà e non a singole imprese.
Si parte dalla necessità di riconoscere la vocazione industriale della Conca ternana, caratterizzata da insediamenti produttivi siderurgici e chimici.
Uno sviluppo per la cui riuscita appaiono fondamentali anche componenti come l'abbassamento del costo dell'energia per le produzioni e la presenza di infrastrutture adeguate al servizio delle imprese e delle industrie.

L'incontro sarà presieduto e moderato dal giornalista Giorgio Foglietti dellsole24ore.

Corriere dell'Umbria Giovedì 26 Giugno 2014

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