La canicola estiva non ha tolto le forze ai lavoratori delle acciaierie che ieri pomeriggio si sono riversati in massa sul raccordo Temi-Orte per bloccare la circolazione. Una protesta estrema per sollecitare l'attenzione sul dramma che sta vivendo un'intera città e la sua fabbrica che da lavoro a 2.800 persone e rappresenta il 20 per cento del Pil umbro. In più di duemila, secondo le stime sindacali, sono usciti dai cancelli di viale Brin e delle altre aziende partecipate per ritrovarsi a Borgo Bovio da cui sono defluiti verso lo svincolo Terni est, nei pressi di San Carlo.
In pochi minuti si sono formate code di auto e camion mentre i lavoratori, per la gran parte giovani sotto i 40 anni, sfilavano dietro lo striscione rosso delle Rsu e urlavano slogan contro ThyssenKrupp e il piano da 550 esuberi in due anni.
Il traffico è rimasto bloccato fra Temi nord e l'uscita di San Carlo, fino all'innesto con la Flaminia per Spoleto. In allerta le forze di polizia che hanno organizzato un cordone di sicurezza attorno ai manifestanti. Ma tutto si è svolto in modo pacifico, senza tafferugli e, intorno alle 18, la situazione è ritornata alla normalità. Il corteo si è snodato tra le case di Borgo Bovio e tanti cittadini si sono uniti al corteo.

La giornata era iniziata ieri mattina con rincontro con le associazioni imprenditoriali, l'ultimo di quelli programmati dai sindacati. Nella sala riunioni della Cgil si erano presentati i rappresentanti di Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Confapi e Lega delle cooperative mentre non aveva risposto all'invito Confindustria.

"Da parte loro - ha commentato il segretario della Cgil dell'Umbria, Mario Bravi - un silenzio assordante su tutta questa vicenda."
Secondo i sindacati
"appare singolare e incomprensibile l'assenza di Confindustria Umbria dato che l'associazione dovrebbe essere uno dei soggetti maggiormente interessati a mantenere le caratteristiche industriali della regione e dunque a difendere il polo siderurgico temano."
Gli incontri avviati in questi ultimi giorni, anche con i parlamentari e le istituzioni locali, hanno fatto emergere una sostanziale identità di vedute sulla necessità di un intervento diretto del presidente del consiglio nei confronti della commissione antitrust europea e della stessa multinazionale in difesa di uno dei siti strategici del manifatturiero italiano, come dichiarato dal viceministro De Vincenti.
"Il sito di Temi affermano Cgil, Cisl e Uil - ha peculiarità specifiche che lo rendono altra cosa rispetto alle altre vertenze del comparto siderurgico nazionale, per tipo di materiali prodotti, per la natura del ciclo produttivo che vede l'utilizzo di forni elettrici (quindi con più contenuto impatto ambientale) e per il riutilizzo di rottami per la produzione."
Preoccupanti, per i sindacati, anche le condizioni di sicurezza in fabbrica. 150 milioni di tagli annui, annunciati per le manutenzioni, non lasciano sperare nulla di buono per il prossimo futuro. Dopo l'incontro in Cgil i rappresentanti delle 5 sigle sindacali si sono recati a palazzo Bazzani dove sono stati ricevuti dal prefetto di Terni che si tiene costantemente aggiornato sull'evolversi della vicenda.
Assenti giustificati dal corteo di ieri pomeriggio i consiglieri comunali e il sindaco, impegnati nella riunione dell'assemblea di palazzo Spada che si è occupata proprio della vertenza acciaio. L'obiettivo dei sindacati è conquistare una vasta eco anche sui media nazionali.
"Dobbiamo imporci all'attenzione della pubblica opinione - spiega il segretario della Cgil ternana, Attilio Romanelli con tutti i mezzi a disposizione. Sempre nell'alveo della legalità, ma se necessario anche forzando un po' la mano."
Dopo le 4 ore di sciopero di ieri per oggi e domani non si prevedono altre iniziative, ma tra giovedì e venerdì - anticipa il segretario della Fiom Claudio Cipolla
"se non emergeranno novità positive, torneremo a organizzare altre iniziative di mobilitazione."
Intanto il comitato degli ex lavoratori Basell ricorda al premier Renzi, che arriverà a Temi in agosto, di non dimenticarsi delle vertenze che riguardano le aziende chimiche del territorio. La tensione resta alta.
Corriere dell'Umbria Martedì 29 Luglio 2014

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia