Ora la truffa arriva anche per posta. Potrebbe essere stato recapitato a diversi ternani il bollettino postale che un ragazzo residente in zona Le Grazie si è ritrovato nella cassetta delle lettere.
La bizzarra causale del pagamento, che ammonta a 59,60 euro: nuovo abbonamento privato televisione. Insomma, una falsa rata del canone Rai.
Il bollettino è parzialmente prestampato, reca come destinatario lo sportello abbonamenti dell'Agenzia delle Entrate To 1 e specifica il numero di conto corrente su cui sarà accreditato l'importo, un numero diverso da quello su cui generalmente si fa riferimento per i pagamenti del canone.
Per confondere ancora di più le acque e rendere vagamente più plausibile una richiesta del tutto inusuale per chi paga l'abbonamento, al bollettino è stata allegata anche una brochure informativa su offerte e servizi Rai.
I truffatori si sono premurati di compilare grossolanamente a mano le parti con le generalità della potenziale vittima, cioè nome, cognome e indirizzo. In un primo momento il ragazzo si è sentito spiazzato e ha pensato di aver dimenticato di pagare il canone e di essere incorso per questo motivo in una sovrattassa, ma è bastato qualche minuto di riflessione e una breve ricerca su internet per capire che si trattava di un imbroglio.
In effetti, quel bollettino non c'entra nulla con la Rai, non è mai stato inviato dalla Rai e certamente non sarebbe l'azienda di viale Mazzini a beneficiare di quella somma.
La truffa non è nuova, anzi circola per tutto il territorio nazionale, Umbria compresa, da qualche anno e per questo si è cercato di preallarmare i cittadini.

Ciò nonostante, la tecnica del bollettino precompilato e intestato all' Agenzia delle Entrate continua a fare vittime tra i più ingenui.
Anche perchè spesso a consegnare il bollettino sono falsi addetti Rai con finti tesserini, che si presentano fisicamente alla porta del cittadino pretendendo che saldi un fantomatico debito accumulato con la tivù di Stato.
L'importo non è esorbitante, in genere: lo scopo è rubare poco, ma a tanti.
E come sempre, si punta soprattutto alla popolazione anziana, che viene più facilmente raggirata.
Si rinnova quindi la raccomandazione a non prestare fede a bollettini che richiedano pagamenti anomali, a non consegnare mai denaro contante a sedicenti addetti che si presentano alla porta e a segnalare alle forze dell'ordine le truffe sospette.

Corriere dell'Umbria Domenica 6 Luglio 2014

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