Ma che gioco fa l’Europa sull’Ast?

In un'interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, e al Ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, il senatore temano del Pd, Gianluca Rossi, chiede lumi sulla posizione della Commissione Ue riguardo alla vertenza Ast, che oggi registra l'ennesimo incontro tra le parti.
Ricordando il piano industriale da lacrime e sangue presentato da ThyssenKrupp e la trattativa in atto, Rossi sottolinea come “il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sandro Gozi, in una lettera dell'8 agosto 2014 inviata al vicepresidente della Commissione europea, Joaquin Almunia, ha rappresentato i problemi e le criticità in merito al piano industriale e Antonio Tajani ha rivolto in data 23 luglio 2014 un'interrogazione al commissario Almunia”.

“Questu'ultimo ha affermato che: 'La Commissione è consapevole del fatto che TK prevede un ridimensionamento delle capacità e del personale nel settore della produzione di acciaio inossidabile laminato a freddo di Ast e che intende riposizionare questa società nel comparto dei prodotti laminati a freddo di gamma superiore, per aumentarne la produzione al 30 %.
Tk prevede anche di aumentare del 30 % la fabbricazione di tubi di acciaio inossidabile del Tubificio di Terni. Secondo le informazioni in possesso della Commissione, non sembra che il piano industriale annunciato sia in contrasto con l'impegno di mantenere e sviluppare Ast come operatore forte e attivo nel mercato dei laminati a freddo”.

“Dalle affermazioni rese dal Almunia e ancor più dal mancato riferimento alle produzioni a caldo - continua Rossi - è possibile evincere un intento dilatorio e volutamente omissivo; ciò perchè soprattutto sulla produzione a caldo sono state sollevate più critiche da parte delle istituzioni locali e dei sindacati alle scelte aziendali. Il sito di Terni, infatti, deve la sua fama sui mercati mondiali proprio al ciclo integrato e all'equilibrio delle produzioni a caldo e a freddo. 
A fronte di una assenso da parte della Commissione alle scelte fin qui operate da Tk, ignorando la posizione del Governo italiano, e agendo a detrimento e discredito del Governo, impegnato nella trattativa, si chiede di sapere: se la lettera inviata dal sottosegretario Gozi in data 8 agosto 2014 abbia ottenuto una risposta e, in caso affermativo, quale sia il contenuto; se il Governo non ritenga opportuno esprimere al nuovo Commissario europeo per la concorrenza la propria posizione in merito alla trattativa in corso sul nuovo piano industriale presentato da Ast; se, nell'ambito dell'industrial compact che il Governo italiano presenterà nel mese di dicembre 2014 al Consiglio europeo, non si ritenga necessario fare esplicito riferimento alla strategicità di Acciai speciali Terni per l'economia nazionale”.

La Nazione Giovedì 25 Settembre 2014

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