Cardeto, lavori di restyling in ritardo

Lavori in forte ritardo al cantiere del nuovo parco di Cardeto. Il parco doveva essere completato a fine anno per poi aprire ufficialmente a primavera del 2015. Oggi il parco è ancora sconvolto dai lavori e il taglio del nastro sembra lontano. Ieri, giornata di sole, non c'era nessuno a lavorare.
"è sempre così - commenta un residente - lavorano un giorno sì e uno no. Sempre in tre. I lavori sono iniziati a marzo del 2013. É da allora che siamo senza parco. I giardini di piazza Cuoco sono impraticabili perchè la gente ci porta i cani. Cardeto con le nuove abitazioni del Peep ha raddoppiato i residenti. I bambini sono costretti a giocare sulla piazza di cemento davanti al Conad, anche d'estate."
L'imprenditore Sandro Citarei, titolare della Ciam che si è aggiudicata l'appalto concessione per il restyling e la gestione del parco, ammette i ritardi:
"Per i nuovi spogliatoi, che verranno fatti in una struttura in cemento armato, occorreva l'autorizzazione della Provincia che è arrivata solo dieci giorni fa. Al momento c'è solo la buca per le fondamenta. Ci sono stati problemi per i vecchi spogliatoi, che verranno adibiti a locale ricettivo, pizzeria e ristorante. Anche questa è una struttura in cemento armato, il progetto è del 1974. problema è che non si trovano gli elaborati. Per questo abbiamo dovuto fare un carotaggio del cemento armato per vedere lo stato del cemento e del ferro."
Il cantiere del futuro parco di Cardeto è tutto buche, mucchi di terra e strade sconvolte. Le uniche due cose a posto sono la casa del custode e la casa del contadino, risistemate a suo tempo dall'amministrazione comunale.
"In realtà - dice Citarei i lavori sono completati al sessanta, settanta per cento."
Un lavoro enorme, concluso, è stato quello del rifacimento completo delle reti, idrica, del gas metano, elettrica e fognaria. Un lavoro che ha comportato per l'impresa almeno 700mila euro in più, che andavano oltre il budget di 1 milione e 5OOmila euro con il quale la Ciam aveva vinto il bando per la gestione del parco per 25 anni. Questo ha fatto si che, dopo trattativa, il Comune ha riconosciuto alla Ciam un allungamento di cinque anni della gestione: 30 al posto dei 25 iniziali. Ma i lavori sono in forte ritardo:
"Adesso che abbiamo le autorizzazioni per i nuovi spogliatoi e che stiamo per avere quelle per la nuova destinazione dei vecchi - conclude Citarei - i lavori sono pronti a marciare spediti. Oggi (ieri ndr) il cantiere era fermo per ragioni organizzative. Tra il completamento dei lavori e i collaudi contiamo di riaprire il parco a primavera del 2015, al massimo a giugno. I tempi ci sono tutti."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 5 Novembre 2014

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