Terni é stata scelta tra le dieci finaliste all'ultima fase per l'assegnazione del titolo di capitale italiana della cultura per gli anni 2016-2017.
Ad una prima lettura emerge il prestigio che con il conferimento del titolo potrebbe derivarne per la nostra città con le conseguenti opportunità di crescita in termini economici e turistici.
Non posso che non manifestare la mia perplessità per quanto concerne l'impostazione generale che é stata data a questa candidatura. Il rischio é che questa risulti troppo orientata a una certa visione totalizzante del contemporaneo, che sembrerebbe cosi tenere poco in considerazione i caratteri più specifici della scena locale sacrificando la necessità di provvedere alla riscoperta del passato e a riallacciare quei fili con la storia più antica del nostro territorio che sono stati con troppa violenza recisi dalle profonde trasformazioni imposte dalla massiccia industrializzazione.
Siamo tutti consapevoli di vivere nel XXI secolo, per cui consci della necessità di dover utilizzare i linguaggi e le forme espressive più consone alla nostra sensibilità e dell'importanza dell'uso delle più recenti tecnologie per comunicare e confrontarsi con il mondo ma questo non può prescindere da una approfondita conoscenza del patrimonio locale, sotto il punto di vista storico-artistico, antropologico, sociale, paesaggistico, dei manufatti del passato produttivo.
Un processo di valorizzazione e riscoperta che non può essere più rimandato anche in considerazione delle difficoltà in cui versa il comparto produttivo cittadino e nella necessità di una nuova identità cittadina che metta pace tra la storia millenaria e l'esponenziale crescita industriale moderna.
Si percepisce il bisogno di procedere ad una riscoperta delle radici culturali della città di cui troppo spesso gli stessi ternani sono completamente all'oscuro.
Questa candidatura potrebbe allora rappresentare la giusta occasione per promuovere una rinascita della città basata sulla riscoperta e sullo studio della sua complessa identità per farne un valore aggiunto; per far innamorare i ternani della propria città, promuovendo il rispetto e la cura che oggi mancano quasi totalmente, mostrando il volto migliore di questo territorio per essere poi in grado di comunicare qualcosa di davvero originale e contemporaneo.
Bisognerebbe arrivare a una proposta progettuale adeguatamente articolata in cui convivano sperimentazione, innovazione, conoscenza, conservazione e valorizzazione.
Il breve periodo che ci separa dalla consegna della candidatura dovrà necessariamente essere speso nello studio, riflessione e condivisione; utili per far crescere nella cittadinanza un'opportuna sensibilità verso il decoro urbano, il rispetto del patrimonio esistente che oggi si presenta sempre più abbandonato.
Sono convinto che la sfida più importante da vincere sarà quella di costruire un percorso veramente condiviso, fatto di reale coinvolgimento, di una sincera apertura verso l'ascolto della città, in grado di arricchire quanto fin qui proposto.
Un momento di partecipazione in cui si dovrà consentire a tutti di potersi esprimere sulla progettualità culturale.
Solo in questo modo secondo la mia modesta opinione sarà possibile trasformare questa candidatura in un vero motivo di orgoglio e sentire la città realmente coinvolta.
Saremo vincenti se dietro a questa candidatura ci sarà il sostegno di una città intera che crede in questa opportunità, che la condivide e ci si ritrova consapevolmente.
Se la tua città in qualche modo ti chiama per qualcosa di importante si risponde sempre e comunque, anche se già sai che su molto potrai essere minoranza; sarà stato significativo esserci per aver portato la tua visione delle cose, la tua sincera passione, il tuo impegno e contributo.
Per questo ho pensato opportuno raccogliere l'occasione che é data per dire la mia, per farmi portavoce anche di quelle istanze che ho appena esposto, con la volontà di rappresentare sicuramente un punto di vista differente, complementare, che credo debba avere spazio in questa importante occasione.
In nome dell'eccezionalità e dell'importanza dell'occasione, ho sentito l'esigenza di non esimermi dal dare il mio contributo, in un clima di reciprocità, cercando di accantonare per una volta le divisioni, ammorbidendo le rigidità delle posizioni politiche, superando la diffidenza e la diversità della militanza politica, mediando sulle posizioni.
Sono pronto a fare un simile sforzo solo perché ne percepisco l'utilità per la città tutta.
Sono queste le ragioni che mi spingono a sostenere la candidatura, accettando l'invito a impegnarmi in prima persona, rispondendo con entusiasmo e la passione che mi é propria, alla richiesta di collaborare con l'amministrazione comunale e il costituito gruppo di lavoro.

Michele Rossi
Terni Città Futura
Giovedì 23 Luglio 2015

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