Presto le ruspe demoliranno lo stabile abbandonato per fare posto al nuovo complesso edilizio Ex Camuzzi, ora si volta pagina

Dalla giunta Di Girolamo parte il primo step al progetto di rilancio dell'arca ex Camuzzi. Il percorso era stato già definito nel febbraio dell'anno scorso, ma adesso, con il parere favorevole di palazzo Spada, prende ufficialmente il via l'iter amministrativo del piano dei lavori. L'azienda Camuzzi Costruzioni ha infatti presentato un prospetto di intervento che prevede anche la realizzazione di una torre alta 60 metri adibita a uffici e residence, oltre che alla sistemazione dell' area verde e della viabilità. Dopo che la zona negli ultimi giorni è finita per l'ennesima volta oggetto di operazioni di polizia, visto anche lo stato di abbandono in cui si trova, ora la delibera di giunta numero 317 fissa quali saranno le priorità per porre fine allo stato di degrado che si trascina ormai da troppi anni. Il primo passo sarà proprio la demolizione "di tutti i manufatti edilizi esistenti", come si legge nel documento, che permetterà di liberare il campo per strutture costruite ex novo. Poi via alla realizzazione di un

"complesso edilizio costruito su base commerciale di tremila metri quadri, compresi 700 di magazzino, con sovrastante edificio a torre destinato ad attività ricettive e pararicettive (residence) di ulteriori 17 piani con altezza massima di 60 metri."

Si tratta della torre che sovrasterà un nuovo centro commerciale, nei piani la parte più complessa e strutturata da realizzare. Tra le carte si legge anche la volontà di arrivare a una nuova viabilità, con piste ciclabili e pedonali, e alla sistemazione dell'area verde, che sarà adibita a parco pubblico su una superficie complessiva di 4.550 metri quadri. In più spazio a nuova illuminazione e anche ad un passaggio che colleghi la zona con il parcheggio ex Bosco. La ditta di costruzioni indica anche i tempi che seguirà per la realizzazione del progetto destinato a cambiare radicalmente il volto della zona. Il primo capitolo sarà riservato alla piastra commerciale, anche con l'individuazione di nuovi posti auto, sia pubblici che privati. Poi via libera a tutto il resto delle planimetrie. Dal documento emergono anche i proprietari dei terreni interessati: la maggior parte sono della stessa ditta, una parte è rappresentata da due unità catastali di pertinenza comunale e una zona è di proprietà della ThyssenKrupp Ast, anche se, come si legge nel documento, "nella disponibilità dell'amministrazione comunale."

Corriere dell'Umbria Venerdì 16 Ottobre 2015

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