L'assessore Giacchetti e i tecnici: cartelli per eccesso di zelo, solo una minima parte del primo piano a rischio dopo 4 ore di esposizione

Onda su onda. Elettromagnetica. Il problema è annoso nel Ternano. Gli elettrodotti in uso e smantellati sono tanti. Tanti i comitati di residenti che vi si oppongono strenuamente. Adesso, la scottante materia elettrizza i tavoli della politica e del Comune, a causa di un cartello che campeggia nel parcheggio della nuova Coop di Gabelletta, posizionato dalla stessa azienda e dalla ditta costruttrice. Cartello che recita:

"Zona esposta a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Si vieta la permanenza prolungata oltre le 4 ore giornaliere."
La struttura, infatti, si trova più o meno sotto ad una linea elettrica aerea. Apriti cielo. Polemiche politiche (specie dal M5s) e preoccupazione. Tanto che, ieri mattina, l'assessore comunale. Giacchetti, il dirigente di settore, Fattore e alcuni tecnici comunali hanno convocato una conferenza stampa per spiegare la situazione e rassicurare. Parlando relata refero - di possibile "eccesso di zelo" per l'apposizione di quei cartelli (per la legge non sono obbligatori), Giacchetti ha voluto, dal suo punti di vista, fugare gli "infondati allarmismi":
"Le norme in materia individuano, mediante calcoli e parametri, fasce di rispetto e zone di sicurezza. È bene precisare in modo netto che l'edificio del centro commerciale, spostato rispetto alla progettazione originaria grazie ad una decisiva variante comunale, si trova al di fuori della fascia di rispetto ed è quindi in totale sicurezza rispetto all'influsso dell'elettrodotto e alla sua fascia di prima approssimazione. Soltanto una piccolissima porzione del parcheggio, al primo piano, è invece all'interno di tale fascia di rispetto e dunque esposto ai rischio di onde elettromagnetiche ma solo dopo le 4 ore di permanenza."
Il dirigente Fattore si è incaricato di scendere un poco più nel dettaglio:

"Bisogna fare chiarezza e fornire alla popolazione una corretta informazione. La legge 36 del 2001 definiva valori e misurazioni delle esposizioni. Nel 2003 un decreto della presidenza del Consiglio ha emanato le prime disposizioni di tutela in corrispondenza di certe aree. Nel 2008, un altro testo normativo ha fissato i criteri di calcolo, mentre nel 2009 sono uscite le linee guida. Il Comune di Temi, ovviamente, si attiene sempre a tali norme e, ad oggi, non abbiamo risultanze scientifiche di un nesso automatico tra fonti elettromagnetiche e l'insorgere di patologie. Attuiamo quindi il principio di precauzione. E così come abbiamo fatto spostare quel centro commerciale Coop dalla fascia di rispetto in cui si trovava secondo il primo progetto, così in altri casi, come in via Rossini, calcoliamo le distanze di prima approssimazione dal traliccio. I controlli e le misurazioni dell'Arpa sono cicliche e noi non concediamo nessuna nuova autorizzazione, dopo le nuove norme, per la realizzazione di aree scolastiche, sanitarie, pubbliche all'interno delle fasce di rispetto individuate. Non solo. Con Terna stiamo progettando la delocalizzazione di tralicci di alta tensione oggetti di molti ricorsi di cittadini e il mese prossimo vi sarà un incontro tra il Comune, la stessa Terna e i residenti di Colleluna, anche se i tempi autorizzativi e ministeriali per tutto ciò impiegano alcuni anni. La nostra attenzione comunque è massima, tanto che non escludiamo di intervenire con misurazioni e altri provvedimenti in un'area vicina alla Coop di Gabelletta dove sorge una zona giochi per bambini, autorizzata prima dell'entrata in vigore delle norme più recenti in materia."

Il Giornale dell'Umbria Sabato 21 Novembre 2015

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