Aumentano le imprese iscritte alla Camera di commercio di Terni, ma peggiora il loro tasso di sopravvivenza, così come il tasso di disoccupazione giovanile, che nel 2015 ha superato il 53%, ben al di sopra di quello regionale e nazionale: sono alcuni delle principali tendenze degli indicatori socio-economici della provincia, rese note nell'ambito della i4esima Giornata dell'economia in un rapporto presentato dal presidente Giuseppe Flamini.
Come detto, peggiora il tasso di sopravvivenza delle imnrpsp ripllq provincia di Terni. Tra le iscritte nel 2012, risulta attivo dopo tré anni il 62% delle imprese, era il 68% nel 2014. La 'mortalità infantile' tra le aziende non mostra significative differenze in relazione alla forma societaria dell'impresa. Tra le imprese classificate, quelle in agricoltura e in trasporti e spedizioni hanno tassi di sopravvivenza superiori a quelle negli altri comparti; rispettivamente, l'85,3% a tre anni dall'iscrizione e l'73,7% circa delle imprese avviate in questi comparti nel 2012 era ancora attivo nel 2015. Le imprese del turismo risultano, invece, quelle meno "resistenti", considerato che alla fine del triennio considerato solo il 59,8% di quelle avviate all'inizio del 2012 risulta ancora in attività. Il Rapporto della Camera di commercio di Terni evidenzia, inoltre, che
"il 2015 si è chiuso con un incremento nel numero delle imprese registrate. Erano 22mila 170 al 31 dicembre 2014, salgono a 22mila 355 dopo dodici mesi. Nonostante la crescita anagrafica, resta elevato il tasso delle imprese sottoposte a procedure concorsuali, che nel giro di un anno sono cresciute del 6,8%."
I dati anagrafici sul lungo periodo disegnano un trend in sofferenza per le imprese artigiane. Diminuisce progressivamente infatti il numero delle iscritte dal 2011 ad oggi. Si passa dalle 5mila 296 del 2011 alle 4mila 973 registrate al 31 dicembre 2015. Sono state 464 le cessazioni non d'ufficio nel 2015, e il tasso di mortalità registrato a Terni raggiunge il 9,28%, a Perugia supera il 7% (7,43%), negativo pertanto anche il tasso di sviluppo imprenditoriale (1,06%) Per quanto riguarda la forma giuridica, nel 2015 il sistema produttivo del Ternano rileva una presenza di società di capitali ancora piuttosto limitata, pari al 22,2% del totale delle imprese registrate, ma in crescita rispetto al passato (quasi di un punto percentuale 21,3% al 31 dicembre 2014). Resta sostanzialmente stabile, rispetto al 2014, la composizione settoriale del tessuto economico locale: prevale il commercio, che assorbe il 28,3% del numero totale delle imprese; ma non sono numericamente troppo lontani gli aggregati in agricoltura (17,5%), costruzioni (14,3%) e servizi alle imprese (11,2%). Rispetto alla natimortalità, maggiori le difficoltà del commercio, che nel 2015 lascia sul campo uno stock di 375 imprese, a fronte di 281 iscrizioni (resta tuttavia il settore più dinamico, con il numero più alto di nuove aperture d'impresa).
Saldi negativi anche per le costruzioni, con 200 chiusure e 145 iscrizioni, e per il comparto agricolo, che registra 154 cessazioni a fronte di 123 iscrizioni. Il Rapporto evidenzia poi che cresce di quasi un punto percentuale il numero delle imprese femminili in provincia. Nel 2015 le imprese femminili registrate a Terni sono oltre il 26,8%, (erano il 26% nel 2014), molto al di sopra del valore osservato in Umbria (25,1%) e in Italia (21,7%). Le imprese giovanili sono il 10%, dato che coincide con quello medio nazionale. In lieve cre scita le imprese a guida straniera (7,8% del totale, erano il 7,5% delle registrate al 31 dicembre 2014), in aumento anche nel resto del Paese dove l'incidenza arriva al 9,2%. Restano le costruzioni il settore dove si concentra l'imprenditoria straniera (17%), seguono il commercio (9,8%) e il turismo (9,7%)

Nuovo Corriere Nazionale
Mercoledì 18 Maggio 2016

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