Agenda urbana, ecco il programma La parola d'ordine è "smart"

Smart: è la parola d'ordine della Temi futura, così come descritta nel programma di Agenda urbana, illustrato ieri a Palazzo Carrara dall'assessore alla cultura Giorgio Armillei insieme al sindaco Di Girolamo, l'assessore regionale Paparelli e la presidente della Regione Marini. Nella proposta legislativa presentata dalla Commissione europea per la politica di coesione 2014-2020, è conte nuto l'invito a dotarsi di una "ambiziosa Agenda urbana" che permetta alle amministrazioni cittadine di essere direttamente coinvolte nell'elaborazione delle strategie di sviluppo e riqualificazione delle città.

A Terni, tutto partirà dal centro storico: "Zona fondamentale per quanto riguarda il commercio, la viabilità il turismo", dice il sindaco che aggiunge: "È fondamentale rinnovare la città in modo intelligente, guardando ad una crescita sostenibile ed inclusiva".
I nove milioni e mezzo stanziati per l'Agenda urbana saranno utilizzati per cinque interventi che andranno a migliorare la vivibilità, l'accessibilità, l'attrattività, la sostenibilità e i servizi digitali. Upgrade dei centri turistici e culturali, innovazione della rete di illuminazione, che diventerà "intelligente" per un minore consumo energetico.

E poi ancora: miglioramento della viabilità, sistemazione del manto stradale, car sharing, completamento delle piste ciclabili in prossimità del centro, ampliamento dei nodi di interscambio, bike sharing, valorizzazione del patrimonio culturale e delle infrastrutture ad essa dedicati, Bct, Caos, Anfiteatro romano, Palazzo Primavera. Ma il progetto avrà anche un fronte sociale con politiche atte alla partecipazione, la rigenerazione urbana, interventi socio educativi per un miglioramento della vivibilità. "L'agenda urbana - commenta la presidente Marini - guarda al miglioramento della vita cittadina, dell'ambiente, all'innovazione delle amministrazioni e al loro modo di lavorare". "È una grande sfida per tutti - aggiunge - poiché dobbiamo rispettare i tempi e i dettami che l'Europa ci chiede".

Nei prossimi giorni il programma vedrà un'istruttoria tecnica formale, per poi passare alla definitiva approvazione. "Terni è la prima delle cinque città umbre che partecipano all'agenda urbana, a completare la prima fase del progetto chiosa Paparelli - e siamo molto soddisfatti della sinergia che si è creata tra istituzioni locali e Regione; ora ci si aspetta coerenza nell'attuazione della seconda fase". L'opposizione resta però critica: "Speriamo che questi fondi sblocchino il progetto del co-working pubblico e il riutilizzo di spazi pubblici che sostengano l'innovazione" commenta Federico Pasculli, consigliere Comunale del Movimento Cinque Stelle. "Finora la parola "smart" è stata utilizzata troppo spesso e in maniera poco intelligente aggiunge sarcastico - speriamo che dalla carta si passi ben presto alla realtà: sono anni che sentiamo parlare di "smart city" e l'unica cosa che vediamo sotto il comune sono le postazioni guaste della bici Valentina".

Nuovo Corriere Nazionale Venerdì 13 Maggio 2016

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