"No alla svendita delle farmacie comunali"
, è il grido lanciato dai sindacati di categoria in merito alle ipotesi di "smebramento" di Asfm.
"Alla luce di quanto va emergendo nel dibattito politico in seno alle forze di maggioranza del Comune, che sembrerebbero indirizzate alla vendita delle farmacie comunali per coprire le responsabilità dei buchi del bilancio comunale - sostiene il fronte sindacale -, le organizzazioni di categoria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil riaffermano che la svendita delle farmacie comunali è in netta controtendenza rispetto alla valorizzazione che stanno realizzando in Umbria i Comuni di Perugia, Foligno, Spoleto e gli altri Comuni proprietari di farmacie pubbliche; ribadiscono che la svendita delle farmacie comunali è un atto incomprensibile che aggrava la situazione di crisi della sanità locale; esprimono con forza la contrarietà dei lavoratori verso la dismissione delle farmacie, che costituisce una scelta illegittima ed inopportuna, pericolosa per i lavoratori ed i cittadini, ingiusta e dannosa per le stesse casse del Comune."
I sindacati concludono

"confermando la volontà, già espressa dall'assemblea dei lavoratori, di indire un referendum cittadino da tenersi nei termini di legge, per opporsi alla svendita delle farmacie pubbliche."

La Nazione Domenica 10 Luglio 2016

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