osservatorio-s-erasmo2Tra le tante tradizioni ternane che si possono contare, ce n'è forse una in assoluto più piacevole delle altre: nella notte di San Lorenzo, ormai da generazioni intere, tantissime famiglie e giovani si spostano dalla città e dalle zone limitrofe per dirigersi a Sant'Erasmo. Qui - tra coperte di lana, tende e barbecue si passa la notte ad osservare le stelle cadenti con i telescopi dell'Associazione ternani astrofili "Massimo Beltrame", che per l'occasione tengono aperto al pubblico anche l'osservatorio astronomico da loro tenuto m gestione. Una tradizione destinata però ad interrompersi:
"L'osservatorio di Sant'Erasmo è chiuso al pubblico perché dallo scorso aprile è scaduto il contratto e l'amministrazione comunale non l'ha ancora rinnovato - spiega un amareggiato Tonino Scacciafratte, presidente dell'associazione - siamo dunque costretti a dover spostare ai Prati di Stroncone il nostro appuntamento annuale."
L'osservatorio, che sorge a pochi passi da Terni e la cui attività principale è quella di catturare immagini provenienti dal profondo universo, nasceva circa quaranta anni fa da un gruppo di studiosi e volontari. All'epoca era uno dei migliori del centro Italia, eppure adesso il suo destino è incerto.
"Come associazione abbiamo mandato avanti questo osservatorio per dieci anni con le nostre forze, puntando solo sul volontariato-prosegue il presidente Tonino Scacciafratte - l'amministrazione comunale non ci ha mai aiutato. Ormai sei anni e dieci lettere fa, abbiamo richiesto l'abbattimento degli alberi che circondano l'osservatorio e che hanno inglobato l'intera struttura."
Richiesta, tuttavia, mai presa in considerazione:
"Anche la strada per arrivare fino in cima è completamente dissestata e pericolante. Rimane un osservatorio vecchio, che tra poco verrà dismesso perché la strumentazione non è più adatta per la ricerca."
Se per il momento l'osservatorio di Sant'Erasmo rimane chiuso, altrettanto non si può dire per l'osservatorio privato di Santa Lucia (Stroncone), diventato la sede ufficiale del gruppo astrofili:
"Siamo molto affezionati al vecchio osservatorio, ma per rimetterlo in funzione servirebbe buttare via tutto e ricomprare la strumentazione - aggiunge il presidente dell'associazione - per questo motivo ci siamo trasferiti a Santa Lucia dove il nostro team ha scoperto 180 asteroidi. Di questi, 90 sono stati catalogati in via definitiva e a 40 sono stati dati nomi dei più illustri personaggi ternani"

Nei meandri del cielo tornano dunque in vita persone come Libero Liberati, Orneore Metelli, Gianfranco Ciaurro ed Alessandro Casagrande.

Camilla Orsini
Il Messaggero Lunedì 8 Agosto 2016

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