"Dopo tante chiacchiere è il momento di fare chiarezza sui nodi che sono ancora irrisolti."
thyssenkrupppClaudio Cipolla, segretario della Fiom ternana, è convinto che il summit odierno al ministero dello Sviluppo Economico non sarà una semplice passerella, ma un modo per
"verificare in modo puntuale l'attuazione dell'accordo all'Ast del 3 dicembre del 2014, capire se le ristrutturazioni sono davvero fmite e valutare le prospettive di sviluppo del sito ternano."
"Nell'incontro di oggi a Roma scandisce il leader della Firn, Riccardo Marcelli - l'azienda, oltre a confermare il piano di investimenti che riguarda principalmente linea 6, Tubifìcio e parco rottami e il mantenimento di tutte le produzioni, dovrà indicarci quale strada intende percorerrere per quella che la Fim definisce l'evoluzione di Ast. Alcuni segnali in questi primi mesi del nuovo management sono arrivati: mi riferisco alla qualità, alla logistica e al miglioramento continuo. Servirebbe entrare un po' più nel merito delle questioni per capire - osserva Marcelli - se ci siano o meno le condizioni per un nuovo piano industriale. Naturalmente tutto ciò avrebbe maggior senso se il bilancio non dovesse più chiudersi in negativo."
Nicola Pasini, segretario della Uilm, non si sbilancia.
"Se verranno risposte soddisfacenti su ex controllate e livelli produttivi, allora tutto ok. Altrimenti prenderme le nostre contromisure. L'ultima volta che ci siamo visti al Mise si era deciso di avviare degli incontri di approfondimento sulle ex controllate. Purtroppo - continua Pasini - dalle parole non si è mai passati ai fatti e oggi mi auguro che ci sia chiarezza su questi temi, una volta per tutte. In particolare si stanno addensando delle forti preoccupazioni su Sdf. Il confronto di oggi non potrà dimenticare questo punto."
Al Mise stamattina, alle 10 e 30, sarà la prima volta per Massimiliano Burelli come amministratore delegato dell'Ast.
"E proprio da lui - prosegue il leader dei metalmeccanici della Uil - vorrei sapere che cosa intende per acciaieria sartoriale. Si parla di un modello produttiva su misura, ma intanto resta l'incertezza sui volumi mentre lo stesso Burelli avverte che il milione di tonnellate di produzione non è più un tabù."
Di carne al fuoco, insomma, ce ne è molta. Stamattina al Mise ci saranno anche il presidente della Regione Catiuscia Marina, il vicepresidente Fabio Paparelli e il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo. Assicurata anche la presenza dei rappresentanti sindacali nazionali e locali di categoria di Firn, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl. Per quanto riguarda il governo con ogni probabilità si presenteranno all'incontro il viceministro Teresa Bellanova e Giampiero Castano, coordinatore della task force per le imprese in crisi.
Corriere dell'Umbria Venerdì 5 Agosto 2016

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