inceneritore3Il termovalorizzatore di Maratta torna in funzione. Era fermo dallo scorso 19 maggio, dopo un'ordinanza del Comune indirizzata a Terni Biomassa che ne stabiliva l'immediata sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni autorizzate. La decisione derivava da una nota della Usl 2 e dalla conseguente richiesta inoltrata dagli unici comunali in quanto, sulla base di quanto accertato dai carabinieri del nucleo operativo ecologico di Perugia e Arpa Umbria, l'attività di gestione dell'impianto di recupero condotto dalla società Temi Biomassa Srl, non risultava conforme alle condizioni e prescrizioni dell'atto che ne autorizzava l'attività.

É poi stata attivata, da parte degli organi preposti, un'azione di monitoraggio ancora più circostanziata e dettagliata. Temi Biomassa, in sostanza, ora sarebbe in grado di riavviare l'impianto: Arpa Umbria, infatti, dopo aver visionato la documentazione tecnica fornita dall'azienda sui lavori fatti, ha concesso il via libera e ha inviato il parere alla Regione, che a sua volta lo ha reso noto al Comune di Temi.
Al quale adesso spetta il compito di rimuovere l'ordinanza di maggio e autorizzare la riaccensione: quando avverrà.
Temi Biomassa potrà avviare l'impianto, facendolo marciare per cinque giorni bruciando solo gas metano, per poi ricominciare a bruciare pulper, cosi da effettuare test paralleli.
Alla fine, se tutto sarà in regola, il termovalorizzatore potrà tornare in produzione.

"Troviamo inspiegabile e inconcepibile - commenta il consigliere M5s Thomas De Luca - che chi ha il dovere di garantire la legalità e la giustizia nel territorio, di fronte al lavoro di indagine svolto dall'Arpa e dai carabinieri, continui a restare in silenzio."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 14 Settembre 2016

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